
Il processo ideativo e realizzativo tra specializzazione verticale e integrazione orizzontale in un caso d’eccellenza
Michele Franzina (INARCH Veneto)

La nostra finalità è indagare -vista la sempre più complessa articolazione della filiera edile- come si possono contemperare due esigenze, apparentemente inconciliabili:
• La specializzazione di ogni singolo soggetto coinvolto (promotori, sviluppatori, progettisti, consulenti, costruttori, gestori, manutentori etc.), che implica approfondimenti in verticale
• L'integrazione tra gli stessi soggetti, che obbliga a spostamenti in orizzontale.
La premessa da cui è necessario partire è che la produzione, sia intellettuale che materiale, nel mondo delle costruzioni si caratterizza per essere:
• Prototipica (l’oggetto non è seriale);
• Nomade (il cantiere edile, luogo di produzione, ogni volta è in un posto diverso).
Questi due fattori richiedono grande flessibilità e obbligano a ristudiare e ripensare ogni volta l’organizzazione di tutte le fasi, tendendo conto delle particolarità del singolo caso nel quale ci si trova ad operare.
Attraverso l’illustrazione di un case study (progettazione e realizzazione di un edificio polifunzionale di 70.000 mc), vogliamo presentare dei diagrammi di flusso, che abbiamo messo a punto per far conciliare le esigenze di sempre più profondi e verticali approfondimenti specialistici (ricorso a consulenze particolari nella fase ideativa e a lavorazioni speciali in fase realizzativa) con la necessità di continui spostamenti in orizzontale (stretto coordinamento, condivisione degli obiettivi, finalizzazione partecipata).


