
Vecchi e nuovi Attori del processo di rigenerazione edilizia
Paolo Righetti (Centro Studi DAGAD)
Per molti secoli il rapporto fra architetto e committente, due fra i principali protagonisti del processo edilizio, è stato sostanzialmente caratterizzato da una fortissima vicinanza. Un rapporto fiduciario ed empatico davvero particolare. Nel giro di pochissimi anni tutto questo è cambiato radicalmente.
I soggetti che partecipano al processo edilizio sono stati oggetto di una vera e propria rivoluzione.
In Italia (prima in altri paesi) il committente che si costruisce il “suo” edificio lascia il posto a operatori, developer, che realizzano un edificio che lui si limiterà a occupare.
L’architetto si moltiplica in una infinita serie di figure, team di progettazione composti da decine di specialisti. Gli investitori mettono in campo i loro uomini di fiducia. Anche capire quando una committenza sia veramente “pubblica” è ormai diventato difficile.
Cambiano i processi e cambiano gli strumenti. Stare al passo, crescere, lavorare sulla qualità è diventato un imperativo distante anni luce dalla dimensione artigianale che ha da sempre caratterizzato la realtà italiana.
Tutto questo in un panorama che forse ha perso la capacità di interpretare le esigenze profonde di chi utilizzerà veramente gli edifici.
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