
Le prestazioni dell'involucro edilizio alla luce delle più recenti disposizioni in materia di efficienza energetica
Paolo Rigone (UNCSAAL)
Da sempre la pelle di un edificio rappresenta una sorta di biglietto da visita dell’edificio stesso, comunicando in modo diretto le scelte architettoniche e tecnologiche che il progettista ha voluto fare proprie. Oggi giorno si assiste ad un costante e diffuso dibattito in merito all’efficienza energetica e alla sostenibilità che le costruzioni moderne devono possedere.
Anche il quadro normativo è fortemente cambiato negli ultimi cinque anni: prima la direttiva europea 91/2002 sul risparmio energetico in edilizia e successivamente i due decreti nazionali di attuazione (DLGS. 192/05 e 311/06) ed infine il proliferare delle normative regionali. Pertanto, sia nel mondo della progettazione che in quello della produzione, si parla sempre più di involucro edilizio come filtro complesso, in grado di mediare, in modo più o meno attivo, tra le sollecitazioni esterne di natura dinamica ed esigenze interne di benessere igrotermico, acustico e ottico luminoso.


