
Ugo Soragni
Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto
Laureato in architettura, Ugo Soragni (Vicenza, 1953) è dirigente generale del Ministero per i beni e le attività culturali ed attualmente ricopre l’incarico di Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto.
Ha iniziato la sua carriera nella Soprintendenza per i beni ambientali e architettonici di Verona. Qui ha lavorato per vent’anni, prima di essere nominato, nel 2000, Soprintendente per i beni ambientali e architettonici delle Marche. Nell’anno successivo passa in Puglia ove rimane fino al 2004 con la funzione di Soprintendente regionale, allorché si trasferisce in Friuli Venezia Giulia dove assume la responsabilità di Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici.
Nell’ambito degli incarichi ministeriali ricoperti ha avuto modo di approfondire numerose tematiche giuridico-amministrative, con particolare riferimento alla tutela monumentale e paesaggistica, ai rapporti tra amministrazione statale ed enti regionali e locali nella valorizzazione e nella tutela, all’approfondimento del contenzioso, alle nuove norme in materia di accesso e di partecipazione procedimentale, alle normative vigenti in materia di appalto e realizzazione di opere pubbliche.
In tale veste è stato invitato a tenere lezioni presso enti ed istituti universitari, svolgendo altresì docenze a corsi di formazione e perfezionamento per amministratori pubblici, tecnici ed operatori nel settore dei beni culturali.
E’ componente dell’Osservatorio nazionale per la qualità del paesaggio creato nel 2006 e fa parte del comitato tecnico-scientifico istituito nell’ambito del “Progetto di ricerca sulle linee guida per il corretto inserimento delle opere nei contesti paesaggistici e per la verifica della compatibilità paesaggistica delle trasformazioni territoriali”.
Ha partecipato al gruppo di lavoro incaricato di definire, in applicazione della legge 24 dicembre 2003, n. 378 recante “Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dell’architettura rurale”, le diverse tipologie di architettura rurale presenti sul territorio nazionale e i criteri tecnico scientifici per la realizzazione degli interventi necessari alla sua conservazione. I lavori si sono conclusi nel luglio del 2004 con l’elaborazione dello schema di decreto attuativo previsto dall’art. 1 comma 2 della legge, il quale è stato successivamente emanato con Decreto Ministeriale 6 ottobre 2005, pubblicato sulla G.U. n. 238 del 12 ottobre 2005
Tra le principali pubblicazioni scientifiche si segnalano le seguenti:
1.Città ed archivi nell’età degli imperi. Urbanistica e interventi d’architettura a Vicenza da Napoleone agli Asburgo (1806-1866),
catalogo della mostra a cura di U. Soragni (Vicenza, 27 settembre-20 ottobre 1985), Vicenza 1985;
2.La “Carta per la tutela e il recupero dell’architettura popolare e del paesaggio rurale”,
in “Storia della città”, 53 (1990), pp. 3-6 (con E. Guidoni, G. Spalla, A. M. Michetti, B. Oddi Baglioni, S. Spini);
3.Il Monumento alla Vittoria di Bolzano. Architettura e scultura per la città italiana (1926-1938),
con un saggio di E. Guidoni, Vicenza 1993;
4.Architettura e città dall’Ottocento al nuovo secolo: “Palladianisti” e ingegneri (1845-1915),
in Storia di Vicenza, IV/2, L’età contemporanea, a cura di F. Barbieri e G. De Rosa, Vicenza 1993, pp. 37-58;
5.Verona 1327. S. Fermo Maggiore e l’ insediamento conventuale di S Maria della Scala. Controversie, distanze, misurazioni;
6.Spazio pubblico e spazio rappresentativo nelle città e nei centri “nuovi” (sec. XIV). Dalle arche scaligere veronesi alle pianificazioni a “croci di strade”,
in “Storia dell’urbanistica, Veneto /I” (1997), pp. 71-88;
atti dal I Convegno nazionale di studio (Verona, 14-16 dicembre 1995) a cura di E. Guidoni e U. Soragni;
7.La Madonna leggente di Oxford e il “vedutismo” veneziano di Giorgione,
in “Studi Giorgioneschi”, I (1997), pp. 15-28;
8.Lo studio analitico di una città fondata: Cittadella. Problemi teorici e pratici,
in “Storia dell’urbanistica”, N.S., 5 (1999), pp. 92-106, atti del Convegno di studi Città medievali. Orientamenti e metodi di ricerca (Roma , 27-28 maggio 1999), a cura di E. Guidoni;
9.Progetti, modelli, tecniche: sviluppo delle città e tessuto stradale nelle città venete tra XII e XIV sec.,
in “Storia dell’Urbanistica, Veneto/II” (2002), pp. 83-100,
atti del II Convegno nazionale di studio (Verona, 11-13 dicembre 1997) a cura di E. Guidoni e U. Soragni;
10.Esperienze e modelli di città “regolare” nel tardo medioevo occidentale. L’ampliamento urbanistico di Soave: preesistenze, viabilità rettilinea, nuovi tessuti edilizi,
in Soave “terra amenissima, villa suavissima”, a cura di G. Volpato, Soave 2002, pp. 423-435;
11.Architetture e magisteri murari nel settecento padano. L’attività dei “maestri” Santini tra Ferrarese e Polesine, a cura di U. Soragni, Rovigo 2002;
12.Soave e Cattaro, città “Catara”. Le pale di Murano e di Pesaro di Giovanni Bellini,
in “Studi Giorgioneschi”, V-VI (2001/2002), pp. 7-34 (con L. Francioni);
13.La Crocifissione di Bramantino a Brera. Ritrattistica vinciana e culto del Sole nell’età di Gian Giacomo Trivulzio,
in “Studi Giorgioneschi”, VII (2003), pp. 15-43 (con L. Servadei);
14.Un “inedito” giorgionesco. La Famiglia del satiro di Giovanni Antonio de’ Sacchis detto Pordenone,
in “Studi Giorgioneschi”, VII (2003), pp. 44-58;
15.Collaborazioni e “invenzioni” architettoniche e prospettiche in alcuni fondali di Cima da Conegliano,
in “Il Tesoro delle città. Strenna dell’Associazione Storia della Città”, III (2005), pp. 501-512;
16.Urbanistica e architettura a Verona in età asburgica,
in Verona, a cura di G. Baldissin Molli, Cittadella 2007, pp. 159-169;
17.Il Festino degli dei di Giovanni Bellini. Mitologia e paganesimo rinascimentali da Alessandro VI a Leone X, Roma 2007 (con L. Servadei)
→ Concertazione e progettazione urbana abbattono gli attriti con le Soprintendenze |


